Oggi è apparso questo articolo su La Repubblica. Da quanto riportato, sembrerebbe che Facebook offrirà ai suoi utenti licenze antivirus gratuite che vanno da sei mesi fino ad un anno. Nell’articolo si legge che

Gli obbiettivi sono almeno due: rendere educare gli utenti alla protezione del computer, e rendere il social network più sicuro e gli iscritti meno vulnerabili agli attacchi di spam.

Primo, un antivirus non protegge e non può proteggere dallo spam, tanto meno dalla spam presente su Facebook: se un altro utente vuole postare della pubblicità sulla vostra bacheca o se ricevete messaggi privati dagli stessi contenuti, un antivirus nulla può fare. Semmai dovrebbe essere Facebook a prevenire (a livello di codice della propria piattaforma) questi episodi, piuttosto che consigliare “soluzioni terze” di scarsa utilità.
Secondo, si parla di “educazione”, ma non si capisce perché l’educazione debba passare tramite la prova gratuita di un prodotto commerciale (e semmai non fosse chiaro: vi regalano dai 6 ai 12 mesi di utilizzo gratuito, poi dovrete pagare), cosa che sembra piuttosto marketing – appunto – commerciale.

Ed è proprio di marketing che si parla: le case produttrici di software antivirus pagano Facebook, in cambio Facebook vi offre per inter-tramite i loro prodotti in prova gratuita, consigliando e suggerendo (e non è cosa da poco, perché ormai è fin dentro la nostra vita e molti si fidano); quando la prova gratuita termina, dovete procedere al pagamento della licenza annuale.
Insomma, Facebook e le case produttrici (l’articolo riporta Symantec, McAfee, Trend Micro, Sophos e Microsoft) guadagno, voi intanto venite “educati”. Sì, educati all’acquisto acritico e di massa.

Diffidate di questi articoli, diffidate anche delle rubriche informatiche e tecnologiche dei vari quotidiani italiani, che sono di una superficialità spaventosa e si limitano soltanto a fare da vetrina per prodotti, diffidate soprattutto delle relative rubriche su La Repubblica, che in questo senso detiene un vero e proprio record. Diffidate anche degli “acquisti suggeriti” e dagli acquisti suggeriti in particolare da Facebook. Ma fin qui spero siate capaci di arrivarci anche da soli.

Se utilizzate Windows, guardate a soluzioni gratuite come Avast e Avg. È dimostrato, informaticamente parlando, come ad oggi queste soluzioni gratuite siano pari se non superiori a quelle a pagamento, quindi non si capisce perché scegliere diversamente, soprattutto perché dover essere educati diversamente, per giunta tramite metodi subdoli.
Se volete fare cosa ancora migliore, allora passate a Linux e dormite sonni tranquilli.

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