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La settimana

La settimana III

1) Lettera ai romani da L'Aquila: Bertolaso, non ti vergogni neanche un po'?
http://www.3e32.org/?p=8834
Guido Bertolaso potrebbe essere e quasi sicuramente sarà uno dei candidati sindaco di Roma. Questo articolo ricostruisce, sinteticamente ma esaustivamente, il suo operato relativamente al terremoto de L'Aquila.

2) C'era una volta Teheran
http://www.tpi.it/mondo/iran/cera-una-volta-teheran-iran

L'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979 era un paese diverso da oggi. Era laico, filo-occidentale e permise per lungo tempo una certa libertà culturale. Negli anni Sessanta e Settanta, in fatto di abbigliamento le donne mostravano un approccio moderno e si vestivano come le loro coetanee occidentali

3) L'app che consente agli iraniani di identificare i posti di blocco della polizia religiosa
http://www.tpi.it/mondo/iran/app-iran-contro-polizia-morale

Si chiama Gershad la nuova applicazione per smartphone messa a punto da un gruppo di sviluppatori iraniani con lo scopo di aiutare gli utenti a identificare e quindi evitare i posti di blocco della polizia religiosa in Iran.

4) FBI-Apple: la battaglia sulla crittografia. E perché Apple ha ragione
http://www.valigiablu.it/fbi-apple-iphone-terrorismo
Spiegazione breve: l'FBI pretende che la Apple le garantisca l'accesso completo all'iPhone di un attentatore, inclusi i file cifrati, e che quindi sviluppi appositamente un software utile a questo compito.
Questa richiesta ha ovviamente dato origine a un complesso dibattito pubblico, che verte essenzialmente intorno a due domande: chi o cosa ci garantisce che i nostri dati privati possano realmente restare come tali? E soprattutto, se mai dovesse essere sviluppato un software di questo tipo, chi ne garantisce il corretto uso da parte di governi e forze di sicurezza?

Una vignetta trovata sul web:

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La settimana

La settimana IV

1) Isis. Quando il terrore seduce le classi medie
http://www.vita.it/it/article/2016/03/03/isis-quando-il-terrore-seduce-le-classi-medie/138435
Un articolo (fatto davvero, ma davvero bene) che traccia un interessante profilo dei nuovi jihadisti europei. Uno stralcio:

Prima che iniziasse la guerra civile siriana nel 2011, i giovani jihadisti raramente appartenevano al ceto medio. [...] Oggi la stima dei giovani europei che sono passati in Siria per prestare la propria opera alla jihad si aggira attorno ai 4000.
La sezione antiterrorismo dell’FBI e le agenzie di intelligence più avvedute hanno da tempo capito che cercare di individuare nuovi affiliati servendosi esclusivamente del pattern del terrorista cresciuto in un contesto di scarsa integrazione e disagio è fuorviante. Il nuovo terrorista è generalmente europeo di terza generazione, proviene da una classe media o agiata e ha un buon titolo – in alcuni casi un ottimo titolo – di studio conseguito in università britanniche o francesi e, cosa non facile da accettare per molti, senza nemmeno i rudimenti di qualsiasi religione.

2) Bambini dalla luna
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/03/01/bambini-dalla-luna
Contro gli uteri in affitto, l'adozione di orfani. Una riflessione di Alessandro Giglioli che parte dalla sua esperienza personale.

3) Tutta la vita dalla parte di chi sfonda i muri
http://www.left.it/2016/03/01/tutta-la-vita-dalla-parte-di-chi-sfonda-i-muri/

L’altro è un giovane uomo africano e il suo sorriso : «Alla polizia che mi chiedeva il permesso di soggiorno ho detto: quando sono nato non sono uscito dalla pancia di mia madre con i documenti. Ho diritto di vivere dove desidero, sono cittadino del mondo», ha detto a Yann.

4) Un rom in viaggio da Gaza a Gerusalemme
http://www.internazionale.it/opinione/valeriu-nicolae/2016/02/29/rom-gaza-gerusalemme

Ho passato qualche giorno in Israele e nella Striscia di Gaza e ho l’impressione che una parte di me sia morta. Me ne accorgo mentre mi perquisiscono. Non riesco a sentire nulla. Le voci che ho nella testa rimangono in silenzio. Non ho voglia di scherzare. Ho visto troppi ragazzi che sognavano di massacrarsi a vicenda. Hebron è stata un’esperienza dolorosa. Ho visto bambini di 8-9 anni minacciati con il fucile mentre andavano a scuola.

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La settimana

La settimana V

1) Come sarebbe il mondo se fosse abitato solo da 100 persone
http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/mondo-abitato-solo-da-100-persone

Come sarebbe il mondo, se lo abitassero solo 100 persone, e queste riflettessero le statistiche che valgono per i circa 7 miliardi di individui che lo popolano realmente? Per esempio, una persona controllerebbe il 50 per cento del denaro di tutti e cento gli individui, 15 persone sarebbero malnutrite e 13 non avrebbe accesso all’acqua potabile. Utilizzando i dati del CIA World Factbook, il sito GOOD ha prodotto un video per illustrare le diseguaglianze del mondo in modo semplice, riducendo a 100 persone il numero di abitanti del pianeta.

2) Addio alla gioventù in Egitto
http://www.internazionale.it/opinione/ahmed-nagi/2016/03/25/addio-alla-gioventu-in-egitto
L'articolo dello scrittore e blogger egiziano Ahmed Nagi, incarcerato al Cairo per oltraggio al pudore.

3) I jihadisti sono in crisi in Medio Oriente
http://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2016/03/25/mosul-palmira-stato-islamico

In questo momento non arrivano solo brutte notizie. Il gruppo Stato islamico, l’organizzazione che ha pianificato gli attentati di Parigi e Bruxelles, è sotto attacco in due delle sue roccaforti, Mosul in Iraq e Palmira in Siria.

(nota: l'articolo è di qualche giorno fa, nel frattempo Palmira è stata liberata. Ma offre una prospettiva più ampia sullo stato attuale delle cose in Siria)


Per concludere una vignetta, della quale non sono riuscito a rintracciare il nome dell'autore. Molto significativa.

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La settimana

La settimana VIII

1) Vik è ancora a Gaza
http://ilmanifesto.info/vik-e-ancora-a-gaza

Cinque anni fa l’attivista e blogger italiano Vittorio Arrigoni veniva sequestrato e assassinato da sedicente una cellula salafita. Gaza non lo dimentica

2) Oltre il mito: Bernie Sanders e gli F-35
https://medium.com/@ValerioMoggia/oltre-il-mito-bernie-sanders-e-gli-f-35-cc8aca752dad

L'articolo di Valerio Moggia, amico e redattore ai tempi di Die Brucke.

Le cose che non si dicono del candidato alla presidenza degli Stati Uniti più amato d’Europa

?3) Altro che Panama, il vero paradiso fiscale è l’Europa
http://www.eunews.it/2016/04/08/altro-che-panama-il-vero-paradiso-fiscale-e-leuropa/55223

L’evasione fiscale costa agli Stati europei un trilione di euro anno, eppure si continua a tagliare la spesa sociale. Il disegno ormai è chiaro: evasione fiscale per gli ultra-ricchi, austerità fiscale per tutti gli altri

4) Zerocalcare alla lavagna
http://www.internazionale.it/festival/video/2015/11/10/zerocalcare-intervista

Video intervista di 12 minuti.

I fumetti, l’armadillo, il dolore, l’amore, il blog, i reportage. Zerocalcare si racconta e spiega come nascono i suoi lavori, intervistato al festival di Internazionale

5) L'imbarazzante silenzio dei governi occidentali sul caso Regeni
http://www.tpi.it/mondo/egitto/silenzio-governi-occidentali-hollande-regeni

A oltre due mesi dal ritrovamento del corpo di Giulio, diversi paesi europei continuano a fare affari con il Cairo nella quasi più totale indifferenza

Chiudo con questa brillante vignetta, che fa riferimento a questa notizia. La Germania processerà il comico Jan Boehmermann per aver composto una poesia satirica contro il presidente della Turchia, Erdogan.

 

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La settimana

La settimana VI

1) Questa notizia è clamorosa (ma falsa): è la bufala bellezza
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2015-04-25/e-bufala-bellezza-183754.shtml

Quello che rimane, alla fine della fiera, è un circolo vizioso: la perdita di credibilità e autorevolezza dei media tradizionali rende sempre più persone sensibili ai richiami della cosiddetta “controinformazione” e dei siti internet che promettono di raccontare “quello che gli altri non dicono”; il meccanismo autogratificante della condivisione dei contenuti sui social network e la paranoia complottista amplificano la diffusione delle bufale pubblicate da questi siti; queste bufale a loro volta diventano leggende metropolitane, oppure vengono rilanciate da un vicepresidente del Senato e diventano mainstream; i media tradizionali affrontano questa nuova concorrenza con l'acqua alla gola e per tentare di tenere il passo indeboliscono – invece che rafforzare – controlli, verifiche, attenzione, sobrietà, scetticismo; il tutto fa allargare la realtà parallela fino a farla diventare l'unica realtà, il panorama invisibile, come l'acqua dei pesci rossi di David Foster Wallace. Siccome il mondo in cui viviamo non ci piace, abbiamo deciso di inventarcene uno peggiore

2) Ho 30 anni, sono sottopagata e frustrata ma la mia vita su Instagram deve sembrare il contrario
http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/cortometraggi-samantha-jayne-millennials
Sono 4 video in lingua realizzati da Samantha Jayne, una art director freelance. Ve lo premetto: sono particolarmente inquietanti. Ma questo proprio perché estremamente efficaci:

Come ci si sente a essere un millennial, ossia appartenere a quella categoria di persone nate dopo gli anni Ottanta che oggi hanno dai 30 anni in su? Come ci si sente a vestire i panni di giovani adulti stritolati da un mercato del lavoro spietato, spesso subordinato, sottopagato, o nella maggior parte dei casi non retribuito e non qualificato? E se a tutto ciò si aggiunge la smania sempre più diffusa di dover a tutti i costi apparire perfetti, con una vita perfetta, sui social media?

3) Vignetta di Mauro Biani per Il Manifesto
Fa riferimento all'accordo tra Unione europea e Turchia che delega proprio a quest'ultima la proprio gestione del diritto all'asilo 

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La settimana

La settimana II

1) Otto mappe per capire il medio Oriente
http://www.tpi.it/mondo/africa-e-medio-oriente/medio-oriente-mappe
Otto mappe molto utili per la comprensione di alcune dinamiche del medio Oriente. Peccato per la scarsa risoluzione

2) Educazione sessuale a scuola: come funziona in Europa e perché in Italia è tabù
http://www.valigiablu.it/educazione-sessuale-scuole

Gli esperti hanno affermato in numerosi studi e rapporti che un’educazione sessuale insufficiente porta ad un aumento del tasso di gravidanze in età adolescenziale e a una maggiore quantità di persone che soffrono di AIDS e malattie sessualmente trasmissibili». Per questo motivo «l'educazione sessuale dei giovani deve essere considerata come uno strumento appropriato per prevenire questi effetti negativi

3) Dell’Egitto. E di noi
http://www.internazionale.it/opinione/ida-dominijanni/2016/02/10/egitto-italia-giulio-regeni

Nella più completa insipienza della complessità dello scenario mediorientale, ci accontentiamo della logica secondo la quale “il nemico del mio nemico è mio amico”, una logica che in quella come in altre parti del mondo non ha mai prodotto nulla di buono, senza neanche chiederci se i nostri presunti amici siano, al fondo, assai simili ai nostri nemici. Ci si può fidare del terrorismo di stato di Al Sisi per combattere lo stato terrorista dell’Is? Si può continuare a pensare che le dittature possano fare da argine al fondamentalismo? Se in Italia esistesse un’opposizione, sarebbero buone domande da porre con una certa fermezza al governo

4) Turchia: un genocidio alle porte d'Europa
https://www.dinamopress.it/news/turchia-un-genocidio-alle-porte-d-europa/
Reportage da Cizre (Turchia), città curda ancora sotto violento attacco da parte delle forze turche.

5) La devastazione in Siria: 470mila morti, la metà della popolazione è sfollata. I dati del Syrian Centre for Policy Research
http://www.huffingtonpost.it/2016/02/11/siria-guerra-syrian-centre_n_9206874.html
Resoconto sulla situazione della Siria, dal 2011 ad oggi, tra guerra civile, regime di Assad, avvento dell'Isis.

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La settimana

La settimana VII

1) Condanne a morte ed esecuzioni nel 2015
Qui trovate gli interessanti dati di Amnesty International, mentre qui c'è un'analisi del Post Internazionale.

Questo è invece un grafico interattivo: vi basta passarci sopra il mouse per visualizzare i dati.

Era dal 1989 che non veniva emesso un numero così alto di condanne a morte come nel 2015. Lo rivela il nuovo rapporto di Amnesty International sulla pena di morte, pubblicato il 6 aprile 2016. “Il 2015 è stato l’anno degli estremi: da un lato il più alto numero di esecuzioni in 25 anni, dall’altro per la prima volta il numero dei paesi abolizionisti supera quota cento”

Nel 2015 sono stati tre i paesi che da soli hanno eseguito quasi il 90 per cento delle pene capitali: l’Iran, il Pakistan e l’Arabia Saudita, rispettivamente 977, 326 e 158. Negli Stati Uniti sono state 28 le condanne a morte.  

2) Vado a lavorare in un campo profughi, Katsika
http://www.distantisaluti.com/vado-a-lavorare-in-un-campo-profughi-katsika
L'iniziativa di Giovanni Fontana, che questa settimana partirà per il campo profughi di  Katsika, in Grecia.

3) Criticare l’occupazione israeliana non vuol dire essere antisemita
http://www.internazionale.it/opinione/rami-khouri/2016/04/07/occupazione-israeliana-antisemitismo

L’antisionismo è un antisemitismo mascherato? Quand’è che la critica verso Israele diventa intolleranza? Criticare lo stato ebraico equivale a criticare gli ebrei?
Lasciando da parte il fatto che le domande si concentrano sui sentimenti israeliani invece di cercare un punto di vista equidistante tra le diverse posizioni, mi sembra comunque un fatto notevole perché, negli annali del conflitto israelopalestinese e più in generale araboisraeliano, la critica aperta e decisa delle azioni d’Israele contro i palestinesi è diventata una questione molto delicata e le contromisure adottate, pilotate da Israele, sono state usate per minimizzare tali critiche.

4) Raccontare la guerra da freelance
Il video, prodotto per l'International journalism festival, racconta cosa significhi essere un freelance in zone di conflitto. Dura circa un'oretta e mezza ed è in italiano.

5) I corridoi umanitari modello per l’Europa
http://ilmanifesto.info/i-corridoi-umanitari-modello-per-leuropa

Lo stesso giorno in cui in Grecia cominciano i rimpatri forzati dei migranti verso la Turchia, a Roma tre organizzazioni religiose, Comunità Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese, mostrano un’altra faccia dell’Europa, quella di chi alla repressione e alla esternalizzazione delle frontiere in un paese che non garantisce il rispetto dei diritto umani preferisce mostrarsi solidale e capace di strappare davvero i migranti alle organizzazioni criminali

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La settimana

La settimana XII

1) Il drone che cattura dall'alto le disuguaglianze del Sudafrica
http://www.tpi.it/mondo/sudafrica/drone-foto-disuguaglianze-sudafrica

Il fotografo Johnny Miller ha utilizzato un drone per dimostrare le differenze tra classi sociali, che si riflettono sulla geografia delle città sudafricane

2) Aleppo non verrà salvata
https://www.globalproject.info/it/mondi/aleppo-non-verra-salvata/20282

Una riflessione su Aleppo. L'autore parte paragonando l'attuale guerra in corso nella città siriana con quella del Kosovo del 1998 contro la Serbia e Milosevic. Con una notevole differenza: allora la potenze occidentali cercavano ogni pretesto possibile per intervenire e quindi entrare in guerra; oggi, invece, cercano in ogni modo di restare estranee rispetto al conflitto siriano, nonostante tutti gli interessi (personali dei vari paesi) spesi verso quella regione del medio-Oriente.

3) Le macerie della Siria
http://www.internazionale.it/foto/2016/09/13/siria-guerra-tregua-foto

Fotogallery. Le foto sono state scattate tra il 5 e l’11 settembre 2016 in Siria.

4) Un Medio Oriente in «comune»
http://ilmanifesto.info/un-medio-oriente-in-comune

Intervista a Ozlem Tanrikulu, presidentessa di Uiki: «Il modello di confederalismo di Rojava può andare oltre i confini kurdi, una democrazia popolare fondata su assemblee di strada, villaggio, città. Oltre gli Stati e il potere». Dalla teoria di Ocalan alla pratica: società multietniche basate su uguaglianza di genere ed ecologia.

5) Un'altra Europa è impossibile
http://sollevazione.blogspot.it/2016/08/unaltra-europa-e-impossibile-di-sergio.html

Il problema europeo è legato alla crisi della democrazia, all’anti-politica, alla diffusa disaffezione, se non aperta ostilità di gran parte della popolazione ai meccanismi della rappresentanza e della mediazione politica. In termini più accademici questa è definita la crisi della democrazia. Questa disaffezione si traduce nell’idea che la politica sia tutta uguale, destra e sinistra, e che i politici siano tutti disonesti. Alla base di questa disaffezione, e in fondo anche alla base della pochezza progettuale ed etica dei politici, v’è la sostanziale impotenza della politica nazionale ad affrontare piccoli e grandi problemi, una volta privata delle leve della politica economica, e in particolare della sovranità monetaria, improvvidamente cedute a istanze sovranazionali dominate dalle potenze europee più forti. Questo spiega dunque molte cose.

6) Alto 4 metri e lungo un chilometro, il nuovo muro antimigranti è a Calais
https://www.left.it/2016/09/08/alto-4-metri-e-lungo-un-chilometro-il-nuovo-muro-antimigranti-e-a-calais

Alto 4 metri e lungo un chilometro, il nuovo muro antimigranti d’Europa è a Calais. Lo costruirà la Gran Bretagna per impedire che i migranti passino dal confine con la Francia. [...]La barriera sarà innalzata prima che il 2016 finisca e, per farlo, i lavori partiranno già in settembre e costeranno 2,7 milioni di euro, già finanziati dal governo di Londra in accordo con la Francia di François Hollande

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La settimana

La settimana XIV

1) In Iran tornerà in edicola la prima rivista femminista
http://www.tpi.it/mondo/iran/rivista-femminista-zanan-torna-edicola-gennaio-iran

Nel novembre scorso è stata diffusa via Telegram - il canale d'informazione più usato in Iran - la notizia della riapertura della rivista Zanan, che tornerà nelle edicole iraniane a gennaio. 
Zanan (donna, in persiano) è l'unica rivista femminista pubblicata in Iran che si è sempre occupata di inchieste e tematiche come la prostituzione, il divorzio, i sempre più diffusi casi di Aids, di abusi domestici e la tutela di minori.
[...] La sua attività editoriale è cessata in base all'accusa di aver diffuso “una versione pessimistica della situazione delle donne in Iran.

2) Schiavitù, ieri e oggi. Una parola antica, un’omertà moderna
http://www.lifegate.it/persone/news/schiavitu-moderna

Al mondo, su mille persone, tre sono schiave. Dai 20 ai 45 milioni di persone a seconda delle (tristi) stime. I tre quinti di sesso femminile, i due quinti maschi. Oltre un quarto sono minori: in tutto il mondo da 6 a 10 milioni di bambine e bambini sono costretti ai lavori forzati, vittime dei traffici sessuali o segregati come sguatteri.

L’International Labour Organization stima che i lavori forzati generino proventi illeciti per 150 miliardi di dollari l’anno: è la seconda fonte di profitto della criminalità organizzata, dopo le droghe.

3) Ad Aleppo tutti aspettano solo il proprio turno di morire
http://www.tpi.it/mondo/siria/aleppo-est-testimonianza-mannocchi

“Centinaia di uomini tra i trenta e i cinquant’anni sono scomparsi”, dice Monther. “Io ho perso quattro dei miei amici negli ultimi due giorni, che avevano deciso di scappare e di cui si sono perse le tracce. Il regime sa chi siamo e farà di noi quello che faceva prima della rivoluzione, quello che ha continuato a fare durante la guerra. Portarci in carcere. Torturarci. Ucciderci”.

4) Sogno un’Europa che faccia qualcosa per Aleppo
http://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2016/12/07/siria-aleppo-merkel-hollande

Come la politica, anche la diplomazia ci impone di vedere al di là del presente, di pensare a lungo termine. Bashar al Assad e i suoi alleati conquisteranno Aleppo, ma cosa se ne faranno di questa vittoria? Come intendono ricostruire la Siria? Come faranno a stabilizzare un paese in cui il 60 per cento della popolazione è sunnita mentre il regime proviene da un ramo dello sciismo, in un momento in cui le due correnti dell’islam sono impegnate in una guerra di influenza regionale che potrebbe presto trasformarsi in una guerra dei cent’anni?

5) Giovani vite spezzate dal regime dei confini
https://www.meltingpot.org/Giovani-vite-spezzate-dal-regime-dei-confini.html#.W7tGX3W2Jp8

Queste morti erano ampiamente annunciate e non vanno considerate come degli incidenti o delle tragiche fatalità. Il regime del confine produce tra i suoi effetti proprio questi eventi drammatici. 
La disumanizzazione della vita è oggi racchiusa tra muri di confini porosi, militarizzazione delle stazioni ferroviarie, pattugliamenti serrati nei treni a caccia del profugo, attentati ai luoghi dell’accoglienza, pervicace controllo burocratico di tutti coloro che non possono risiedere in una delle più ricche province d’Europa.
Tutto questo condito da una società che si è drammaticamente abituata alla morte "dell’altro", a considerare questi eventi come ineluttabili, ma che, allo stesso tempo, nega lo spostamento di esseri umani, baluardo, in altri periodi storici, di assimilazione e costruzione del diverso.

6) 26 Before-and-After Pics Reveal What War Has Done to Syria
http://petapixel.com/2016/08/02/26-photos-show-war-changed-syria/

26 foto di Aleppo prima della guerra e di Aleppo oggi, scattate dal ristorante Olympia.

C'è un album su Facebook che riporta questi e altri scatti, per un totale di 133 foto.

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La settimana

La settimana XV

1) Cos’è cambiato nel 2016 per i migranti in Italia e in Europa
http://www.internazionale.it/opinione/annalisa-camilli/2016/12/29/migranti-europa-italia-2016

Se il 2015 è stato l’anno del motto refugees welcome (benvenuti rifugiati) rivolto dai cittadini europei, da Lesbo a Berlino, al milione di profughi arrivati nel continente sopratutto dalla Siria, il 2016 è stato l’anno del ripristino dei controlli alle frontiere interne, della costruzione dei muri, degli accordi di rimpatrio, del record di morti nel Mediterraneo e della militarizzazione dei confini.

2) La guerra di Netanyahu contro il mondo e il tentativo del mondo di salvare Israele
http://www.huffingtonpost.it/eric-salerno/la-guerra-di-netanyahu-contro-il-mondo-e-il-tentativo-del-mondo-di-salvare-israele_b_13859892.html

La decisione del presidente uscente Barack Obama di non porre il veto alla risoluzione dell'Onu sull'illegalità degli insediamenti ha scatenato Netanyahu che soltanto poche settimane fa era stato costretto a ringraziare la Casa Bianca per il rinnovo (e l'ampliamento in termini non solo economici) dell'assistenza militare americano a Israele. [...] 

Se Israele avesse rispettato anche uno solo delle risoluzioni dell'Onu sugli insediamenti nei territori occupati non si sarebbe mai arrivato a una situazione in cui l'idea stessa di uno stato palestinese indipendente accanto a Israele sta svanendo. 

3) Perché tutti scappano dall’Eritrea
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-06-16/perche-tutti-scappano-dall-eritrea-131314.shtml

Articolo a cura de Il Sole 24 ore che illustra approfonditamente la situazione politica-economica dell'Eritrea e le motivazioni che spingono molti dei suoi cittadini ad abbandonare il proprio paese.

4) Aleppo: ciò che è necessario sapere per prendere posizione
https://www.infoaut.org/prima-pagina/aleppo-necessario-posizione

Uno dei pochi articoli, tra quelli che sono riuscito a reperire sul web, capace di ricostruire con esattezza quanto è accaduto sin qui ad Aleppo.

(e tanti auguri di buone feste anche a voi!)