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La settimana

La settimana V

1) Come sarebbe il mondo se fosse abitato solo da 100 persone
http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/mondo-abitato-solo-da-100-persone

Come sarebbe il mondo, se lo abitassero solo 100 persone, e queste riflettessero le statistiche che valgono per i circa 7 miliardi di individui che lo popolano realmente? Per esempio, una persona controllerebbe il 50 per cento del denaro di tutti e cento gli individui, 15 persone sarebbero malnutrite e 13 non avrebbe accesso all’acqua potabile. Utilizzando i dati del CIA World Factbook, il sito GOOD ha prodotto un video per illustrare le diseguaglianze del mondo in modo semplice, riducendo a 100 persone il numero di abitanti del pianeta.

2) Addio alla gioventù in Egitto
http://www.internazionale.it/opinione/ahmed-nagi/2016/03/25/addio-alla-gioventu-in-egitto
L'articolo dello scrittore e blogger egiziano Ahmed Nagi, incarcerato al Cairo per oltraggio al pudore.

3) I jihadisti sono in crisi in Medio Oriente
http://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2016/03/25/mosul-palmira-stato-islamico

In questo momento non arrivano solo brutte notizie. Il gruppo Stato islamico, l’organizzazione che ha pianificato gli attentati di Parigi e Bruxelles, è sotto attacco in due delle sue roccaforti, Mosul in Iraq e Palmira in Siria.

(nota: l'articolo è di qualche giorno fa, nel frattempo Palmira è stata liberata. Ma offre una prospettiva più ampia sullo stato attuale delle cose in Siria)


Per concludere una vignetta, della quale non sono riuscito a rintracciare il nome dell'autore. Molto significativa.

Medio-Oriente

L'ISIS verso il declino

La mappa interattiva che trovate qui è stata elaborata da Foreign Policy. Pur se molto semplicisticamente, vi mostra sulla carta come nel 2015 l'ISIS sia in forte perdita e si stia avviato verso il proprio declino.
[nota bene: non è detto che l'ISIS non possa invertire questa tendenza, anzi. Ma questo è lo stato attuale delle cose]

Purtroppo l'Occidente:
1) ha deciso di intervenire solo nella fase terminale del conflitto, quando l'ISIS è già stato fortemente ridimensionato dall'intervento delle popolazioni locali. 
Vorrebbe far credere come il suo intervento sia ormai improcrastinabile, quando invece per anni ha ignorato ogni richiesta di aiuto, proprio da parte di quelle popolazioni.
L'obiettivo è quello di strappare la vittoria a queste ultime, l'aver fatto combattere a loro la vera guerra salvo alla fine intestarsi la probabile vittoria (e se le cose fossero andate al contrario?). Arrivare all'ultimo momento, mettere la firma finale e far proprio il tavolo dei vincitori, quello che si spartirà il bottino di guerra;
2) fa credere alla propria popolazione l'esatto contrario, ovvero che l'ISIS sia in forte ascesa e sia nel suo momento di massima pericolosità, proprio per giustificare quanto al punto precedente (per giustificare la sua guerra). Questo avviene grazie a fatti come l'attentato di Parigi e giocando sulla scarsa informazione, sull'emotività e sul sensazionalismo della gente.

Le città che vedete in marrone/rosso granata sono quelle che l'ISIS già aveva prima del 2015 e che ha mantenuto durante il 2015, quindi le città per la quali non si è registrato alcun cambiamento.
In ciclamino, le città conquistate dall'ISIS durante il 2015. Si registra soltanto Palmira, nel centro della Siria.
In azzurro le città perse dall'ISIS durante il 2015. Si registrano in particolare le città nella ‎Siria del nord, riconquistate dai guerriglieri curdi, e diverse città nel centro e nel nord dell'‎Iraq, riconquistate dagli iracheni.
[nota: ovviamente la cartina riporta solo le città principali tra Siria e Iraq, ma è che bene tenere conto come sia desertica e non abitata buona parte di queste regioni]

The map below shows where the Islamic State stands at year’s end. In Syria, the militant group managed to seize Palmyra in May but elsewhere has been forced to give up a sizable stretch of land along the Turkish border in the face of a concerted push by Kurdish fighters backed up by U.S.-led air power. And in Iraq, Baghdad’s slow-moving army has managed to score three significant victories, dislodging the Islamic State from Tikrit in March and Baiji in October, and this week wresting control of the pivotal western city of Ramadi back from the militants