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Verso Santiago de Compostela

Verso Santiago de Compostela: da Bordeaux, la prima parte del viaggio

Place de la Bourse, Bordeaux. Il punto di partenza di questo viaggio. La piazza è riflessa nello specchio d'acqua più grande del mondo
Place de la Bourse, Bordeaux. Il punto di partenza di questo viaggio. La piazza è riflessa nello specchio d'acqua più grande del mondo

Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l'immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d'un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell'avvenire

- Lev Tolstoj

Continua da Verso Santiago de Compostela: partire da Bordeaux o Tolosa?

Ho già illustrato le possibilità per raggiungere Saint-Jean-Pied-de-Port e a questo punto posso dire: ho scelto Bordeaux. Il motivo è abbastanza semplice: mi permetterà eventualmente di percorrere alcune "tappe di avvicinamento", cosa che è nelle mie intenzioni.

Negli scorsi giorni ho avuto modo di studiare la cartografia e le altimetrie e così di disegnare i tracciati, per un totale di circa 249km, 1400m di dislivello e 16 ore in movimento (stimate da Strava). Ho così potuto individuare 4 tappe giornaliere, tenendo conto che:

  • il dislivello non è particolarmente impegnativo: una persona in buona forma lo potrebbe sostenere in 2 giorni, una persona discretamente allenata anche in una giornata. Tuttavia, la seconda e soprattutto la terza tappa sono un sali-scendi continuo, mentre la quarta tappa è in costante salita e rappresenta il passaggio più impegnativo dell'avvicinamento (anche per questo motivo, è più corta delle precedenti tre). Ad ogni modo, visto nella sua complessità, trattasi di un viaggio abbastanza in piano, al limite in leggera salita;
  • il chilometraggio è invece "importante". Con una bici da strada si potrebbe sostenere in 2 giornate, ma con una montain bike e bagagli al seguito, è opportuno non spingersi oltre i 70km per giorno.

C'è anche un ulteriore motivo per il quale la quarta tappa parte da Bayonne: è una grande città e può essere facilmente raggiungibile da Bordeaux tramite altri mezzi. Questo significa che, volendo, si può anche percorrere una sola tappa di avvicinamento, ovvero la quarta.

Invece, ho provato anche a disegnare 3 tappe giornaliere, ma in questo caso ho individuato diverse difficoltà: da una parte un risultato di 80/90km giornalieri, dall'altra l'impossibilità di far terminare le tappe in centri sufficientemente abitati e quindi attrezzati. Inoltre, pur volendo sostenere un chilometraggio superiore, a quel punto il "tempo libero" a disposizione, oltre le soste forzate di tanto in tanto per riacquistare le forze, sarebbe veramente prossime allo zero.

Un peccato veniale, perché tutta questa prima parte del viaggio, queste cosiddette "tappe di avvicinamento", oltre a permettere di attraversare, esplorare e quindi conoscere la regione della Nuova Aquitania (della quale Bordeaux è capoluogo) si sviluppano interamente lungo le coste dell'Atlantico, grosso modo sempre in parallelo e a pochissimi chilometri dal mare. Inoltre, tutta la regione è ricca di laghi e vari specchi d'acqua: già solo queste 4 tappe ne costeggiano una dozzina, oltre a Bayonne che è attraversata dal fiume Adour.

Varrà la pena fermarsi per contemplare e subire il fascino di questi paesaggi.

Posso ora procedere a scegliere la data di partenza - mi sto orientando per il 2 aprile, il lunedì di Pasqua, dal momento che il biglietto aereo di base costa solo 22€ - e acquistare il biglietto.

TappaPartenzaArrivoDistanzaDislivelloStima tempo in movimentoGpx
1BordeauxSanguinet61,7km219m4hScarica
2SanguinetVielle-Saint-Girons71,2km272m4,5hScarica
3Vielle-Saint-GironsBayonne62,7km353m4hScarica
4BayonneSaint-Jean-Pied-de-Port53,1km545m3,5hScarica
Verso Santiago de Compostela

Verso Santiago de Compostela: l'itinerario possibile e le mutande

- Ma per fare questo viaggio, cosa dobbiamo mettere nello zaino?
- Il meno possibile. Su queste distanze, anche un solo chilo può fare la differenza. Ottimizzando il carico e gli spazi, con scelte oculate e scientifiche, se ne possono risparmiare dai cinque ai dieci. E questo non solo fa la differenza, fa addirittura un altro viaggio.
- Sì, ma ad esempio, quante mutande mi devo portare?
- La mia esperienza mi ha insegnato che per sopravvivere sono necessarie tre mutande. Immaginiamo di averne solo due: una la indossi, quella pulita è nello zaino. Il secondo giorno indosserai quella pulita; mentre quella usata, una volta lavata, la metterai a stendere sullo zaino, così da poterla usare il terzo giorno, e via così, alternandole di giorno in giorno. Ma che accade se piove, se c'è umidità o se anche il cielo nuvoloso non permettono l'asciugatura in una sola giornata? Succede che al terzo giorno dell'esempio dovrai scegliere se metterti una mutanda sporca, ma asciutta oppure una mutanda pulita, ma umida. Se quattro sono troppe, due sono poche. Dunque il numero esatto di mutande da mettere nelle zaino è tre. Tre.
- TRE MUTANDE PER UN MESE DI VIAGGIO?
- Beh, sì. E aspetta che ti spieghi la mia teoria sui calzini...
- Argh!

(dialoghi tra me, me medesimo e il sottoscritto)

Segue da Verso Santiago de Compostela: la progettazione del viaggio.

Ecco il possibile itinerario, nella sua prima (timida) bozza. Seguirà, nei prossimi giorni, altro post con le opportune (laddove ritenute necessarie!).